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Costituzione Europea, 29 ottobre 2004 Italia Papa Francesco Sergio-Mattarella
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balcone“Una finestra sul presente, per un balcone sul futuro ?”

L' ITALIA NON CAMBIA, NON VOGLIONO CHE CAMBI, L'EU LO HA CAPITO E QUINDI TENTA IL RICAMBIO CON UNA INVASIONE DAL SUD. E' INUTILE DIRE VE LO AVEVAMO DETTO. E' TUTTO PROGRAMMATO. PRIMA CHE SIA TARDI L'UNICA SOLUZIONE E' UN CAMBIO RADICALE. MA CHI LO VUOLE? NESSUNO ! POLITICI, CHIESE, COOPERATIVE, ONLUS, ASSOCIAZIONI SENZA FINE DI LUCRO, PER IL PAESE, PER LORO SI'.

Il Paese é sotto l' imperio di sei Dittatori:
Confusione, Corruzione, Irresponsabilità, Lassismo, Rassegnazione, Gestione allegra.

Se un popolo ha una mentalità sottosviluppata, per manco di Educazione e per ragioni storiche imbrogliose, cosa potrà esso fare se non affondare?
Dunque l'unica soluzione è il cambio di modello Sociale ed un' Educazione seria!
Italiani preoccupati, sfiduciati ....

Il numero di depressi è in aumento, la povertà anche aumenta ..
(Leggi)


 

Ulrich Realist --- ulrich33@orange.fr


Flessibilità ed evoluzione del bel Paese.

(Gli ultimi anni del XX secolo)

06.06.2016 - Nei secoli, tante invasioni. Gli Italiani furono costretti a cambiare spesso padrone, condizioni di vita, garanzie e diritti. Successe quindi che si adattarono, presero alcuni caratteri, rimasti poi nel DNA. Adattarsi al nuovo padrone, non contrastarlo, evitare conflitti. Gli Italiani di oggi, davanti agli altri Europei, mostrano poca simpatia per la fermezza e la chiarezza.

E per questo che oggi in Europa si riconosce agli Italiani una grande flessibilità. D'altronde, se non avessimo avuto nel passato lontano spirito di adattamento e flessibiltà, avremmo dovuto avere, per esistere, forza, disciplina ed eserciti paragonabili a quelli degli invasori. Non credo ne abbiamo avuti.

La flessibilità é certo un vantaggio rispetto agli altri europei, in un mercato competitivo, che evolve rapidamente. Purtroppo la nostra grande flessibilità, unita ad una talvolta limitata coerenza, debole spina dorsale, ha avuto anche conseguenze negative. Negli ultimi quaranta anni ci siamo velocemente adattati a nuovi usi e costumi. Le evoluzioni le ho risentite pressappoco cosi.

1. Anni 60-70. Ancora diffusi i comportamenti abbastanza corretti nella società. La corruzione già esiste, ma non si é ancora diffusa ovunque. Essa é nascosta, ma cerca di espandersi nelle stanze del potere. La facciata del potere é la gestione del Paese e la lotta contro il comunismo. Dietro la facciata, l'affaripolitismo (=commistione di affarismo privato e politica) si diffonde e contribuisce a sostenere partiti politici e relative correnti.

2. Anni 80-90. La diffusione a macchia d'olio della corruzione e dell'omertà nelle gestioni del potere nazionale, locale e degli enti di stato continua. Alla fine del secolo non sembrano esserci organi istituzionali indenni dall'inquinamento in espansione. Persino la giustizia é colpita. Qualcuno comincia a dubitare che essa sia super-partes.

3. La larga e rapida diffusione, dappertutto, della corruzione, fa cambiare i comportamenti. La gestione frequentemente scorretta del potere fini di parte, la sparizione delle professionalità come requisito per i ruoli pubblici, é ormai ben conosciuta dal grande pubblico. I comportamenti scorretti o delittuosi non vengono più nascosti. Si confessa pubblicamente che le tangenti servono al partito o alle sue correnti. Ma l'affaripolitismo per arricchimenti personali é ancora nascosto.

4. Vengono alla luce, sempre più numerosi, i casi di uso del potere per scopi delittuosi. Contemporaneamente, forse a causa della incapacità (o non volontà) della giustizia di perseguire i colpevoli, si diffonde il senso dell'impunità di chi sta al potere. In certi ambienti, essere cooptati dal potere politico comporta l'accettazione dell'affaripolitismo privato. Contemporaneamente diminuisce il numero di cittadini che protestano e si scandalizzano nello scoprire gli usi scorretti del potere.

5. Appare chiaro che la % di gestori della cosa pubblica o degli enti statali che svolgono correttamente il proprio ruolo diminuisce. Si diffonde l'idea che la carica pubblica o l'elezione non comporta necessariamente impegno né grandi obblighi inerenti al proprio ruolo.

6. La dietrologia, le manovre, i colpi bassi fra clans diversi, divengono comportamenti diffusi. Per i funzionari pubblici di alto calibro gestire l'ente o il servizio di cui si é (nominalmente) responsabile diviene sempre meno importante. Conservare la propria fetta di potere, restare a galla, é la preoccupazione prevalente.

7. Con la istituzione della Comunità Europea, le merci cominciano a passare le frontiere e nei Paesi della U.E. inizia la competizione. Produttori di beni e servizi devono fare fronte ad una competizione più accanita e difficile. In tale quadro economico divenuto complesso, sistemi di produzione e vendita più efficienti emergono. Fra i Paesi della U.E., l'Italia si distingue per alcuni fattori particolari del suo quadro sociale, che hanno un impatto sulla competitività.

Eccoli:

- l'assenza di volontà e capacità organizzative , la diffusione dell'improvvisazione (causa ed effetto della confusione in aumento) in un mercato sempre più complesso creano difficoltà agli imprenditori.

- la difficoltà di realizzare i programmi pubblici previsti fa cambiare il quadro economico e quello pubblico. Si vive sempre di più alla giornata , i programmi divengono solo indicativi. Le promesse non si possono mantenere. Gli obbiettivi dichiarati si dimenticano.

- sparisce il valore “responsabilità del proprio operato”. Si diffonde a macchia d'olio il vecchio (ma una volta nascosto) uso di selezionare la classe dirigente per allacci personali . Il merito e l'esperienza, formalmente in auge, divengono in pratica valori dimenticati. L'unica cosa che conta ormai: conoscere un VIP potente.

8. In certi settori il numero di persone che si serve di un referente é troppo aumentato. Per cui l'uso di un referente diviene una carta sempre meno sicura. Per effetto di detti cambiamenti di valori, diviene chiaro ad un numero crescente di persone che compiere bene il proprio dovere, in modo corretto, non paga più. In conclusione, l'inaffidabilità, la confusione, regnano ormai sovrane nelle istituzioni. La competitività é sparita o sta sparendo. Gli imprenditori se ne lamentano. Il sistema Italia é ormai grippato in alcuni settori. Qualche imprenditore, nel battersi contro la inefficienza, comincia a capire che spostare la propria attività al Nord o all'Est del Paese é un opzione da considerare come ancora di salvezza.

9. La FIAT chiude il primo stabilimento. E il primo segno di una catastrofe in arrivo ? Le somiglianze del sistema Italia con i sistemi sociali del Sudamerica aumentano in certi settori. Chissà se un giorno i nostri allacci economici con i Paesi U.E. diminuiranno ? In tal caso ci resterebbe un'opzione: associarci ad un mercato comune del Sudamerica !

Conclusione. E ora di dire la verità. Se restiamo come siamo, se non realizziamo che bisogna cambiare, riconosciamo che siamo un Paese in via di sottosviluppo !

Ulrich Realist



 

28.02.2016 - In teoria, la discrezionalità concessa ai giudici dovrebbe essere uno strumento per raccordare la lettera della legge alle specifiche situazioni con il particolare obiettivo di tenere conto del vissuto dei protagonisti e di tutte quelle condizioni che hanno agito, consciamente o inconsciamente, sui fatti in esame ed in giudizio. [Leggi]


 
07.04.2015 - Via Sallustio di notte, illuminata nella parte centrale, bui i vicoletti laterali, è oggi una immagine eloquente della desolazione del centro storico della città. [Leggi]

 

 

 

 

 

 


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Che Paese! Che Società!
L'Incompiuta
unità d 'Italia. Stiamo danzando sul Titanic !
Ma come abbiamo fatto a ridurci cosí ?
La crisi italiana non è dovuta solo alle difficoltà finanziarie EUROPEE.

È il perenne
"divorzio all'italiana": tra il dire e il fare, il parlare e l'agire, la teoria e la pratica, il predicare e il praticare...

Ma è vero che stiamo diventando così ?
Non Vedo, Non Sento, Non Parlo! Penso solo a me e ..... mangiooooooo!!




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